Da una settimana ho iniziato a tradurre un libro dall'inglese per una pubblicazione, il mio primo libro: si tratta dell'undicesimo libro di Kryon - Sollevare il velo (Lifting the Veil - The New Energy Apocalypse)! Sono soddisfatto (graie Paola).
Tutto è partito con la traduzione di alcune canalizzazioni di Kryon, le due di Berna che avevo già tradotto come interprete: si possono trovare sotto la sezione di Kryon nel sito di Stazione Celeste.
Da ora in poi per un periodo di tre mesi non scriverò molto, sarò molto occupato con questa traduzione!
http://it.youtube.com/watch?v=ShHpywRMA0o
http://www.alleo.it/category/alleosun/2008/settembre
http://www.gionata.org/chiese-e-omosessualit/approfondimenti/il-movimento-di-liberazione-dei-gay-e-delle-lesbiche-nelle-chiese-degli-stati-uniti.html
http://10-14-08.blogspot.com/
Questo Agosto lo passo vicino al mare, a lavorare in hotel; l'esperienza, dopo qualche prima difficoltà, sta andando bene e mi dà anche qualche soddisfazione. Però prima della prossima estate spero di realizzare qualche progetto, come ho già scritto. Tra alcuni giorni vedrò Arrigo che in questo momento è a Tirrenia alla scuola di osteopatia e spero di poter parlare con lui a lungo della sua attività di guaritore olistico e delle possibilità che mi si possono offrire. La vita va avanti e forse sto raggiungendo anche una maggiore fiducia in me stesso. Sono riuscito a slegarmi da cose che nel passato pensavo mi rappresentassero ma che erano delle costruzioni della mia mente. Adesso forse capisco di più il mio Sè superiore, mi oriento in maniera flessibile e so essere reattivo al momento giusto. In questi ultimi mesi tanti fattori del passato mi hanno lasciato in un modo od un altro. Da qui in avanti riuscirò anche ad avere un equilibrio maggiore al momento voluto, un distacco positivo che può rendermi la vita più semplice. Ed in effetti tutto mi viene sempre più facile, e sto facendo programmi che per in passato sarebbero stati impensabili. Alla fine di questa estate, insieme al meritato riposo, spero anche di acquistare finalmente un'automobile, magari andare a vivere da solo, oppure abitare per un mese o due in Irlanda nell'inverno. Sperando che Alvaro mi accolga nella sua casetta sulla baia di Galway.
http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2008/6/29_UE_deve_dire_no_alle_leggi_razziali_e_al_rilievo_delle_impronte_digitali_ai_Rom.html
http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2008/5/18_Follia_antizigana_in_Italia._EveryOne_sul_rapimento_di_Napoli.html
http://www.everyonegroup.com/EveryOne/MainPage/Entries/2008/5/18_Anti-gypsy_sentiments_out_of_control_in_Italy._The_truth_about_the_kidnapping_in_Naples.html
Notizia dell'ultima ora. Il Gruppo EveryOne ha concluso la prima fase delle le proprie indagini relative alla presunta rapitrice di Ponticelli.
Oltre alla conferma che si tratta di una montatura, Angelica è risultata essere una giovane slava e non una Romnì. Non è la prima volta che reati commessi da altre etnie (ma nel caso di Angelica si conferma anche la sua estraneità ai fatti delittuosi che le sono stati attribuiti) vengono addossati ai Rom al fine di giustificarne la persecuzione.
Il caso di Angelica, ragazza Rom accusata del tentato rapimento di una bambina di sei mesi avvenuto a Napoli, nel quartiere Ponticelli, è una montatura.
La testimonianza di Flora Martinelli, la madre della bambina, del padre di lei Ciro e dei loro vicini di casa è falsa. Il Gruppo EveryOne ha indagato accuratamente sull'evento che ha scatenato una vera e propria caccia al Rom, che da Napoli si è diffusa a macchia d'olio in tutta Italia. Fin dall'inizio le dinamiche del rapimento non ci hanno convinto, perché chi conosce la palazzina in cui sarebbe avvenuto il reato sa che è praticamente inaccessibile, sia per il cancello che per l'attenta sorveglianza degli inquilini, affermano i leader del Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau. Vi sono poi discordanze fra le testimonianze della Martinelli, di suo padre e dei vicini. La donna in un primo momento ha dichiarato che la porta del suo appartamento sarebbe stata forzata, poi ha ricordato di averla lasciata aperta. Dopo aver notato la porta aperta, la madre sarebbe andata a controllare la culla, quindi sarebbe tornata verso il pianerottolo dove avrebbe sorpreso - passati almeno venti secondi - la ragazzina Rom con la sua piccola in braccio. Non solo: avrebbe avuto ancora il tempo di raggiungerla e strapparle la bambina. Quindi la Rom si sarebbe mossa al rallentatore, consentendo a nonno Ciro di raggiungerla, afferrarla e schiaffeggiarla al piano di sotto. Alcuni dei vicini hanno riferito alle autorità che Angelica aveva ancora la bambina in braccio, quando l'hanno fermata. Ma non basta, perché nei giorni precedenti al fatto, gli inquilini della palazzina si erano riuniti più volte, con un solo ordine del giorno: come ottenere lo sgombero delle famiglie Rom accampate a Ponticelli. Dopo queste analisi di massima, il Gruppo EveryOne - che può contare su attivisti e organizzazioni locali - ha effettuato ulteriori accertamenti, sia presso il carcere, dove un funzionario, dopo aver ascoltato le ipotesi che scagionavano la presunta rapitrice, ammetteva:
Avete ragione, anche noi siamo in difficoltà, perché questo non è un evento diverso da tanti altri, ma qualcuno ha voluto trasformarlo in un caso nazionale. Gli inquilini di Ponticelli fanno blocco: i Rom non li vogliono più. Qualcuno però, mostra qualche scrupolo di coscienza, ma ha paura, perché le pressioni sono forti e mettersi contro il comitato di Ponticelli è pericoloso. Angelica, in realtà, conosceva una delle famiglie che abitano in via Principe di Napoli, dove è avvenuto l'episodio, continuano gli attivisti del Gruppo EveryOne, ha suonato al citofono ed è stata notata da alcune inquiline. Pochi istanti dopo è scattata la trappola e la furia dei condomini si è scatenata contro di lei, che è stata raggiunta in strada, afferrata, schiaffeggiata e consegnata alla polizia. Vi sono testimoni che conoscono la verità e due di loro sono disposte a parlare al giudice. E' importante che l'avvocato Rosa Mazzei, che difende la ragazza Rom, non si faccia intimidire e sostenga la verità in tribunale. Un attivista di Napoli suppone che la linea di difesa potrebbe essere, invece, quella di ammettere il furto, ma non il tentato rapimento. Le conseguenze del caso di Ponticelli, con l'eco mediatica promossa da quotidiani e network, sono state gravissime e sono un indice evidente di come sia necessario abbandonare razzismo e xenofobia per riscoprire la strada dei diritti umani.
Adesso è importante che le organizzazioni locali per i diritti dell'uomo vigilino sulla serenità di Angelica, che subisce pressioni gravi e intollerabili. Salvaguardare la tranquillità della ragazza significa salvaguardare la verità sul caso di Ponticelli, che è la tragica verità di un'altra ingiustizia, di un'altra calunnia, di altre disumane violenze subite dal popolo Rom in Italia, già colpito da emarginazione e segregazione, vessato da provvedimenti iniqui. Gli attivisti del Gruppo EveryOne concludono con alcune considerazioni che dovrebbero far riflettere: Da anni lanciamo l'allarme riguardo alla campagna razziale in corso in Italia. Grazie all'appoggio di forze politiche transnazionali attive nel campo dei diritti umani e civili, abbiamo ottenuto Risoluzioni europee e documenti-guida da parte delle Nazioni Unite, che ammoniscono l'Italia contro le sue politiche razziali. I Rom in Italia non sono criminali, ma famiglie in difficoltà. Su 150 mila 'zingari' presenti nel nostro Paese, 90 mila sono bambini. La speranza di vita media dei Rom, qui da noi, è di soli 35 anni, contro gli 80 degli altri cittadini. La mortalità dei bimbi Rom è 15 volte superiore a quella degli altri bambini. Sono numeri che esprimono una persecuzione. Riguardo alla criminalità Rom, essa non ha un'incidenza rilevante, come dimostrano i dati del Ministero degli Interni e le aggressioni nei confronti di italiani sono praticamente inesistenti. Il caso di Giovanna Reggiani fu un'altro grande inganno, perché il presunto omicida, Romulus Mailat, non è Rom, ma un romeno di etnia Bunjas, che non ha nulla a che vedere con i popoli 'zingari'. L'abbiamo documentato, a suo tempo, agli inquirenti e alla stampa, ma il nostro dossier scientifico non fu preso in considerazione. Il razzismo fa comodo a uno stuolo di persone, a partiti politici e media, alla criminalità organizzata, che muove miliardi di euro ogni anno. A questo proposito, ricordiamo che i Rom coinvolti in delitti agiscono quasi sempre per ordine di criminali mafiosi italiani, i quali - a causa dell'emarginazione e della segregazione in cui versano i 'nomadi' - li hanno ridotti in schiavitù. Lo sanno le autorità, lo sanno i politici e sarebbe ora che lo sapessero tutti i cittadini italiani.
Anti-gypsy sentiments out of control in Italy. The truth about the kidnapping in Naples
Latest News. EveryOne Group has concluded the first stage of its own investigation into the so-called child kidnapping in Ponticelli (Naples).
As well as receiving confirmation that it was all a set-up, Angelica has turned out to be a young Slav girl and not a Romni at all. It isn’t the first time the Roma have been accused of crimes committed by other ethnic groups in order to justify their persecution - even if in Angelica’s case we have confirmed that she did not commit the crime she is accused of.
The case of Angelica, the Roma teenager accused of attempting to kidnap a six-month-old baby in Naples, in the Ponticelli district, is a hoax.
The version given by authorities and media is false. EveryOne Group has made an in-depth investigation into the episode that has triggered off an authentic gypsy hunt - which from Naples has spread like wildfire to the rest of Italy. Right from the beginning the dynamics of the kidnapping appeared unconvincing, because those who are familiar with the building the crime supposedly took place in, know that it is practically inaccessible, both because of the gate and because of the careful surveillance by the building’s tenants, say the leaders of EveryOne, Roberto Malini, Matteo Pegoraro and Dario Picciau.
There are also discrepancies between the versions given by Mrs Martinelli, her father and the neighbours. When questioned the woman first declared that the door to her apartment had been forced, later she remembered leaving it open. After realising that the door was open, she went to check the baby’s cot and then returned to the landing where she caught – after at least twenty seconds had gone by – the young Roma girl with the baby in her arms. And not only that: she had time to catch up with her and snatch the baby away from her. Therefore the gypsy girl must have moved in slow motion, enabling the baby’s grandfather, Ciro, to catch up with her on the floor below, grab her and slap her. Some of the neighbours told the authorities that Angelica was still carrying the baby when they blocked her. And that’s not all, because in the days before this episode, the tenants of the building had got together several times with one item on their agenda: how to get rid of the gypsy families in the Ponticelli camp. After careful analysis, EveryOne Group – who are able to count on activists and local organizations – carried out further checks, both on site and at the jail, where an official, after listening to the evidence that would clear the so-called child kidnapper admitted: You’re right, it’s not easy for us either, because this case is not very different from many others but someone has transformed it into a
nationwide case.
The tenants of Ponticelli have closed ranks: they don’t want the Roma there any more. Some people, however, show signs of having a conscience, but are frightened to speak up, because a lot of pressure is being put on them and it is too dangerous to go against the Ponticelli committee. Angelica actually knew one of the families that live in Via Principe di Napoli, where the episode took place, continue the activists of EveryOne. She pressed the entryphone button and was spotted by some tenants. A few seconds later the trap was sprung and the fury of the tenants was unleashed on her – they caught up with her in the street, grabbed her, slapped her and handed her over to the police. There are witnesses who know the truth and two of them are willing to talk to the magistrate. It is important that Rosa Mazzei, the lawyer defending the Roma girl, does not allow herself to be intimidated and ensures the truth comes out in court.
One of the activists from Naples, however, imagines that her line of defence will be that of admitting to the theft but not to the kidnapping. The consequences of the Ponticelli case (with the media reporting it in newspapers and TV networks) have been very serious - a clear indication of why it is necessary to abandon racism and xenophobia and rediscover the path of human rights It is important that the local human rights organizations now watch over Angelica’s well-being, as she is subjected to intolerable and terrible pressure. Safeguarding the girl’s well-being means safeguarding the truth of the Ponticelli case, which is the tragic truth of yet another injustice, false accusations, other inhuman violence the Roma people in Italy are subjected to - people already hit by marginalization and segregation, persecuted by unjust measures.
The activists of EveryOne conclude with some considerations that should lead people to reflect: For years we have been sounding the alarm against the racist campaign underway in Italy. Thanks to the support of transnational political parties active in the field of human and civil rights we have obtained European Parliament Resolutions and guidelines from the United Nations which has reprimanded Italy for its racist policies. The Roma in Italy are not criminals, they are families living in conditions of great hardship. Out of the 150,000 gypsies present in our country, 90,000 are children. The average life expectancy of the Roma in Italy is 35 years, compared to the 80 years of the other citizens.
Infant mortality among Roma children is 15 times higher than that of other children. These figures are the result of persecution. As for crimes committed by Roma citizens, the figures are of little significance, as may be seen from the data published by the Ministry of the Interior, and assaults by Roma on Italian citizens are practically inexistent. The Giovanna Reggiani case was yet another deception, because the alleged murderer, Romulus Mailat is not a Roma at all, he is a Romanian of the Bunjas ethnic group which has no connection to the gypsy population. We informed the investigators and the media of this at the time but our dossier was ignored. Racism is a convenient decoy for a swarm of people, political parties, media, and organized crime, with an annual turnover of many billions of euros. On this point, we wish to point out that Roma citizens involved in crime are nearly always in the pay of the Italian Mafia, which – due to the conditions of hardship and segregation the gypsies live in – has reduced them to slavery. The authorities are aware of that, so are the politicians - and it is about time all Italians became aware of it.